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Il Blarney castle e il dono dell’eloquenza

La pietra di Blarney: tra storia e leggenda

Hai mai pensato di baciare la Pietra di Blarney? Dovresti: la Pietra dell’Eloquenza ti regalerà la capacità di ammaliare e convincere chiunque!

Di leggende sulla Pietra di Blarney ne girano parecchie, ma qualcosa di vero deve pur esserci, se  illustri politici e vip di fama mondiale hanno deciso di baciare la cosiddetta Pietra dell’Eloquenza. Pensa, si dice che persino uomini del calibro di Winston Churchill e Mick Jagger l’abbiano fatto!

Ma perché baciare questa pietra? Perché la tradizione racconta che la Pietra di Blarney, situata nell’omonimo castello irlandese, possieda poteri magici: a chi la bacia, verrebbe infatti donato il dono dell’eloquenza, della capacità di espressione o, per dirla più semplicemente, della chiacchiera facile e persuasiva.

L’origine di tale credenza affonda le sue radici durante il regno di Elisabetta I, quando la sovrana inviò al castello un suo emissario, con il preciso compito di reclamare i possedimenti dei McCarthy. L’uomo della sovrana venne accolto gentilmente, ma se ne andò senza concludere nulla: i lunghi, lusinghieri ed eloquenti discorsi dell’ospite blandirono la corona con parole di miele, ma di fatto non promisero nulla. 

Una volta tornato a casa, il delegato riferì le parole di McCarthy alla regina, che reagì stizzita dicendo “This is all Barney: what he says he never means”, una frase che può essere tradotta con “È tipico di Blarney, non parla mai sul serio”. Da quel momento, il termine Blarney acquisì il significato di “adulazione, lusinga, parlantina”.

Ma da dove proviene esattamente quella che è considerata la Pietra dell’Eloquenza?

Le leggende sulla Pietra di Blarney

Come tutte le leggende, anche quella sulla Pietra di Blarney conosce più versioni, nessuna delle quali verificabile. La popolazione locale, molto attaccata alle proprie origini e tradizioni, ama molto quella che individua in questa pietra l’antica Lia Fail, la roccia sulla quale sedevano i regnanti irlandesi al momento dell’incoronazione.

Altri sostengono che la pietra fosse il cuscino di Giacobbe, altri ancora che si tratterebbe della Pietra di Ezel, portata in Irlanda durante le Crociate. Alcune credenze la fanno risalire addirittura a Mosè, sostenendo che questa pietra fosse proprio quella da cui sgorgò l’acqua, dopo essere stata colpita dall’uomo durante la traversata del deserto.

Insomma, non ti sarà facile scoprire la verità. Quello che invece potrai fare è baciare la pietra di Blarney ancora custodita nel castello, ma attento: dovrai avere sangue freddo e tanto coraggio. La pietra dell’eloquenza, infatti, è incastonata nelle mura, in una nicchia del cammino di ronda, a 29 metri da terra e per baciarla dovrai inarcarti all’indietro e rimanere sospeso nel vuoto, sorretto solo dalle tue mani, che stringono forte due sbarre d’acciaio. Ma non lamentarti: oggi c’è il personale del castello che ti aiuta in questa impresa, ma una volta, chi decideva di baciare la pietra di Blarney doveva calarsi a testa in giù, legato per le caviglie. Praticamente, doveva sfidare la sorte per ottenere il magico dono dell’eloquenza!

Ti spaventa l’idea di baciare la Pietra dell’Eloquenza? Prendila così: magari non otterrai la parlantina sciolta che desideravi, ma riporterai a casa un ricordo indimenticabile, vissuto in uno dei più suggestivi castelli d’Irlanda.

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