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Villaggio di Cobh: L’ultimo scalo del Titanic prima del disastro

Cobh: l’ultimo scalo del Titanic

Meta turistica a pochi chilometri da Cork, Cobh rappresentò per molti anni l’ultima possibilità di fuggire dalla Grande Carestia. E proprio da qui partì il Titanic, per il suo ultimo, sfortunato viaggio.

Cos’hanno in comune Padre Francis Browne, Eva Hart, Douglas Spedden e Edward Smith? Che si trovarono tutti nello stesso momento a Cobh, piccolo centro abitato del sud dell’Irlanda, legato per sempre alla drammatica vicenda del transatlantico Titanic.

A Padre Francis Browne dobbiamo le numerose foto che testimoniano i momenti precedenti di una delle più grandi tragedie del secolo passato. Eva Hart, all’epoca bambina e sopravvissuta al naufragio, ha tenuto viva per anni la memoria delle oltre 1500 persone, che persero la vita nel viaggio inaugurale della nave. 

Douglas Spedden è il bambino immortalato da Padre Francis Browne mentre gioca con un cerchio sul ponte della nave, prima del tragico epilogo. Ed Edward Smith? Lui era il capitano della nave, che ancora oggi, nonostante le polemiche, viene ricordato come un esempio di stoicismo e dignità.

Erano tutti lì, quel lontano 11 aprile 1912, a Cobh, che all’epoca rappresentava l’ultima speranza per poter abbandonare l’Irlanda, affamata da anni di carestia e ormai allo stremo. Oggi la cittadina conserva la memoria di quei tempi e visitarla ti permetterà di fare un salto nel passato e visitare i luoghi simbolo della più grande tragedia marittima che il mondo ricordi.

Cobh: tra passato e futuro

Arrivando a Cobh, noterai subito la sua particolare urbanistica. Le caratteristiche casette colorate,infatti, sono disposte in modo assai curioso, con i prospetti che curvano e assecondano il paesaggio, stagliandosi  contro l’azzurro delle acque che circondano la cittadina. 

Cobh, infatti, è su una piccola isola, che emerge proprio al centro della foce del fiume Lee, ma non preoccuparti: non dovrai prendere alcun traghetto per raggiungerla, perché la piccola località turistica è comodamente collegata alla terraferma mediante moltissimi ponti.

A Cobh ci sono alcuni siti di interesse architettonico e culturale che vale la pena visitare, ma ciò che devi assolutamente vedere sono i luoghi legati alle vicende degli emigrati irlandesi, che da qui salpavano alla ricerca di una vita migliore. Di sicuro non l’hai mai sentito dire, ma Cobh è il secondo porto naturale più grande, dopo quello di Sidney. Come stupirsi, quindi, che nel secolo scorso fosse uno dei più trafficati scali del nord Europa?

Dopo aver passeggiato per le banchine e aver fatto tuoi i sogni e le emozioni degli emigranti irlandesi, fai un biglietto per il Titanic Belfast Experience, il museo interattivo di Cobh che ti permette di rivivere la tragedia del Titanic, attraverso ricostruzioni, filmati d’epoca e testimonianze.

Alla fine del tour, scoprirai anche la sorte di un passeggero: quando acquisterai il biglietto, infatti, ti verrà data la fedele riproduzione di uno di quelli che acquistarono gli sfortunati viaggiatori, con tanto di nome e cognome. E solo alla fine della visita, saprai se colui che ti ha accompagnato in questo viaggio nella memoria fu tra coloro che sopravvissero o fra quelli che oggi riposano sul fondo dell’oceano. Un’emozione in più, per un tour nella storia e nelle speranze di migliaia di esseri umani.