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Il Titanic e Belfast, perchè la storia del translantico e della città si intrecciano

Il Titanic Belfast, risultato della collaborazione tra CivicArts e lo studio Todd Architects, ha aperto le sue porte il 31 marzo 2012, a pochi giorni dal centesimo anniversario del tragico affondamento. L’edificio si sviluppa su 14.000 metri quadrati, ci sono voluti tre anni per completarlo (lo stesso tempo che occorse per costruire il Titanic) ed è stato progettato con la potenziale capacità (e l’auspicio) di ospitare fino a un milione di visitatori ogni anno.

Belfast è stata lenta a raccontare la storia del Titanic dal suo punto di vista. Ci sono voluti quasi cento anni perché il destino della nave “praticamente inaffondabile” venisse riallacciato a quello della città che la costruì. Venne varata con tanto orgoglio in quella che all’ora era una delle più importanti città industriali del mondo, ma meno di due settimane dopo aver lasciato la sua patria, si trovava già sul fondo dell’Oceano Atlantico.

Il nuovo museo sorge sulla stessa banchina della Queen’s Island, a pochi metri da dove era stata progettata e costruita la famosa nave. Scartate (fortunatamente) le prime opzioni di ricostruire in qualche modo il Titanic, magari in scala, si è deciso di progettare una struttura del tutto originale che potesse anche trasmettere il racconto più ampio di Belfast, delle sue industrie ei suoi abitanti.

La forma dell’edificio ricorda la prua di quattro navi, unite a formare una stella, e si sviluppa in un susseguirsi di citazioni e allusioni, in un mix di nostalgia, celebrazione e spettacolarizzazione della storia. Attraverso dieci gallerie, con altrettante mostre interattive, Titanic Belfast esplora i luoghi, i suoni, gli odori e le storie del Titanic, ma anche della città e delle persone che l’hanno costruito, dei passeggeri che ci hanno navigato e infine degli scienziati che l’hanno ritrovato in fondo all’Oceano.

Il nuovo edificio si staglia nel cielo del futuro Titanic Quarter di Belfast. Il masterplan di questa nuova parte di città promette di creare la Belfast del 21° secolo, che unisca gli isolati residenziali a infrastrutture commerciali e culturali, tutti mescolati tra loro con parchi pubblici, viali e giardini. Titanic Belfast è stato concepito come il perno culturale del sistema, dando forma al desiderio di un punto focale e identitario.